03 - 12 - 2016
Mercoledì, 16 Novembre 2016

2 dicembre, 27 novembre, 21 novembre

di Alessandro Lucchini

Ma dai! Ma che è? Tre date in un titolo? E basta?! Senza uno straccio di notizia? E a ritroso, poi, che la gente si confonde? Ma da dove viene questo?
Beh, le notizie ci sono, eccome. E sono proprio tre:
- 2 dicembre CALL4BRAIN, il TEDMED di Milano, l’appuntamento con le grandi sfide di scienza, medicina e innovazione;
- 27 novembre TEDx di Trento, l’evento per condividere le idee che possono cambiare il mondo o anche solo aprire la mente;
- 21 novembre l’uscita di SCRI.BA. Scrivere in banca, il nono libro Centopagine.
Pare poco?

Lunedì, 24 Ottobre 2016

Don’t shoot the storyteller.

di Bianca Borriello

Lo storyteller crea danni perché non è oggettivo, non contestualizza, non aiuta a comprendere i fatti e a metterli nella giusta prospettiva.

Così riportava un articolo della rivista Wired dal titolo I danni dello storytelling (al giornalismo) del luglio 2015.
La tentazione di buttarla sul filosofico è forte, quella di ragionare sui limiti della capacità umana di oggettivare la realtà pure. Il tema della soggettività dell’esperienza è un universo e come tale non è semplice decidere quali punti unire per trarne una costellazione riconoscibile. Decido quindi di partire da quello che osservo: mia nonna raccontava storie, mia madre racconta storie, i miei figli raccontano storie. La mia bimba più piccola di ritorno dal suo primo viaggio a Venezia ha sentenziato “mi era piaciuta di più l’altra volta” e pur facendole notare che si trattava appunto della sua prima visita, la mini-narratrice non ha mollato la presa sostenendo “sì, che ci sono già venuta, era prima di nascere”.

di Lia Giovanelli

Il presidente Mattarella è puntuale, anzi è in anticipo, alla sua visita a Brescia.
Mentre una soprano intona l’Inno di Mameli e un gruppo di bambini sventola bandierine tricolore, sento un leggero nodo alla gola. Penso al nostro Paese, alla nostra storia. L’Italia. L’unità nazionale, il destino dell’Europa, che può e deve dare ancora tanto.
Il saluto del Sindaco è bello e nei tempi giusti, come i saluti delle altre autorità.

di Elia Perboni

E nella testa mi gira un pensiero, va e viene e si ripete insistente come un loop, s’insinua anche mentre vedo scorrere la scritta Barilla sull’autostrada: vai a Rimini e non sai che cosa ti aspetta. O meglio, sai che suonerai seduto sulla tua scatola di legno perché stai viaggiando con un’auto piena di strumenti. E chi viaggia con te quegli strumenti li prenderà in mano. C’è Alessandro (Lucchini), c’è Chiara (Fanchin), una quota degli HLVS. E là ci aspetta Paolo (Carmassi).

di Emanuele Mascherpa

Lo scemo del villaggio. Il solito ubriacone. Ma oggi hanno aperto le gabbie?
È questo quello che penseresti se qualcuno ti fermasse per strada e ti dicesse: «Dai, mandiamo 1 milione di persone a colonizzare Marte».

A fermarti sul marciapiede, però, non è uno qualunque, ma un imprenditore sudafricano di nome Elon Musk che sa dare forma concreta alle sue follie. Non a caso, in soli 45 anni di vita, ha già fondato aziende rivoluzionarie come PayPal, Tesla Car, Solar City e SpaceX. Allora ti viene il sospetto che ti conviene fermarti, lì sulla strada con lui, e ascoltare meglio quello che ha da dirti.

 

Va beh, lo avevamo già raccontato qui, tempo fa. Ogni tanto ci torniamo, perché il tema ci è caro. Spesso, infatti, ci chiedono di parlare del valore del linguaggio come strumento per riflettere, prima ancora che per comunicare. Ed è sempre un piacere, oltre che un bell’impegno. A un’edizione recente della Nuvola Rosa, evento dedicato allo sviluppo personale e professionale delle donne, abbiamo trattato il tema del linguaggio di genere.
Ora è disponibile il video di quello speech (15 minuti). 

 

Sabato, 09 Luglio 2016

Un giorno organizziamo un TED

di Paolo Carmassi  Alessandro Lucchini

Siccome abbiamo il pallino del futuro anteriore, capita spesso che ci mettiamo lì e diciamo: «Quando avremo fatto… dopo che avremo cambiato…». E capita anche spesso che ci ritroviamo ad averle fatte, quelle cose. Qualche giorno fa ci siamo detti: «Quando avremo organizzato un TED sui nostri contenuti…».
Del resto, siamo public speaker. Studiamo i grandi public speaker: politici, manager, insegnanti, donne e uomini che, con la forza delle loro parole, ispirano altre persone. Organizziamo anche corsi di public speaking (a proposito, c’è un corso 8 e 22 ottobre).