25 - 05 - 2015
Lunedì, 25 Maggio 2015

Cronaca da una nuvola rosa

Ci eravamo preparati, e tanto, perché era uno di quegli eventi che devono andare bene per forza. Era la Nuvola Rosa, l’evento di Microsoft Italia (Milano, 19-21 maggio) che a duemila ragazze provenienti da tutto il mondo ha mostrato i vantaggi che scienza e tecnologia offrono al loro futuro e all’intera società.

di Elia Perboni

Può esistere un’impresa senza leadership? Senza una leadership dal profilo tradizionale, insomma non un capo, un direttore, un dirigente unico con l’autorità e tutti i poteri concentrati così come lo vediamo da sempre, com’è nella storia? Intanto rispondiamo alla prima domanda: sì. Non è un’utopia e nella realtà esiste già. E ancora una volta l’esempio più eclatante e significativo ci arriva dalla musica.

Lunedì, 04 Maggio 2015

Io sono la mia storia

di Lia Giovanelli

Una giovane donna siriana, Aya, sul volo Alitalia da Istanbul a Roma, si toglie l'hijab, il velo delle donne musulmane, per la prima volta della sua vita in presenza di altre persone.

Lunedì, 04 Maggio 2015

Enjoy Milan

di Gianfranco Lucchini

Milàn, e poeu pü. Ossia: di Milano c'è n'è una sola.    

Milano è la mia città da sempre. Ci sono nato, cresciuto e tuttora ci vivo.
A volte, la vita paranoica che ci appartiene e ci distingue ha partorito il pensiero di lasciarla per evadere altrove, magari un piccolo paese di montagna dove traffico frenetico, mezzi pubblici, semafori, sirene, schiamazzi e cose simili non regnano o addirittura non esistono.

Martedì, 07 Aprile 2015

Tre storie di ragazzi

di Alessandro Lucchini

Ultima settimana di marzo 2015. Giorni pieni di fatti terribili. Un aereo che precipita, una guerra islamica che esplode, una situazione politica che fermenta.
Giorni punteggiati, per contro, da alcune notizie che allargano il cuore. Almeno a me.
Voglio qui raccontare tre storie, che hanno una cosa in comune: l’energia dei giovani. Toh.

Dedicato a Bianca, Fabrizia, Flavia e Titti

di Lia Giovanelli

Scenario: Palestra di Palestra in azione. Lezione in ASL Brescia sul Linguaggio dell’accordo.

Grazie ragazze, siete brave, belle, allegre ed efficaci, e passare il pomeriggio con voi è stato un piacere.
In realtà io non ho passato il pomeriggio con voi, ma, come avrebbe fatto una zia, mi sono preoccupata di cosa avete mangiato, se nelle aule dove si lavora c’è sufficiente caldo, o fresco, o buona illuminazione. E poi bevete acqua ragazze, perché a parlare viene sete, e bere fa bene anche alla pelle… liscia o gasata? Benissimo, tutto a posto, i partecipanti sono arrivati puntuali e potete cominciare.

Martedì, 07 Aprile 2015

Il silenzio parla. Eccome

di Lorenzo Carpanè

E non soltanto perché ogni comportamento comunica e quindi “non si può non comunicare” (Watzlawick). Ma anche perché quando si vuol spiegare il silenzio senza ricorrere alle immagini, si deve per forza ricorrere alle parole o alla musica (chi non ha presente Il silenzio suonato da Nini Rosso?).