20 - 06 - 2018
di Irene Morante

Un metodo in tre fasi per scrivere con più efficacia e più velocemente i nostri testi. Dal pre-writing, con il clustering, al free-writing che coinvolge l’emisfero destro del cervello, fino al re-writing, in cui interviene l’emisfero sinistro.


- Attacca.
- A fare che cosa?
- A scrivere.
- Ma che sta facendo?
- Sto scrivendo. Come farai tu quando comincerai a pestare sui tasti. (Pausa) Qualche problema?
- No… stavo pensando.
- No. No, no. Niente pensare. Quello viene dopo. La prima stesura la devi buttare giù col cuore, e poi la riscrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere è: scrivere. Non è pensare.

(da Scoprendo Forrester, di Gus Van Sant)

di Chiara Lucchini

Il futuro anteriore, il clustering, il public speaking e tante altre parti di Palestra nell’esperienza americana di Mara Lombardi: l’arte di Murano in un workshop al NOCA - North Cambridge Glass School di Boston.

2012, Mara di ritorno da un viaggio a New York aveva espresso un desiderio: “Vorrei tornare in America ed esporre lì le mie opere”. Mara si dedicava, sin dai tempi dell’Accademia, alla pittura a olio e acrilico.
Due mesi dopo, di passaggio da Venezia, si trovava a Murano per visitare il Museo del vetro, che non aveva mai visto. Una folgorazione: vetri antichi e contemporanei. Un materiale eccezionale. E dopo quindici giorni era di ritorno a Murano per studiare l’arte del vetro col Maestro Giancarlo Signoretto: un vero innamoramento.
Lì ha conosciuto Joni Seager, una professoressa della Bentley University di Boston con la sua stessa passione. E proprio Joni, lo scorso anno, l’ha invitata a tenere un corso come visiting artist al NOCA Glass School: strade parallele e sincronicità junghiane.

di Lia Giovanelli

Il 10 giugno del 1924 un gruppo di fascisti, ben noti al partito e a Mussolini, rapivano e ammazzavano Giacomo Matteotti mentre si recava alla Camera dei Deputati.

”Io il mio discorso l’ho terminato, ora preparate il discorso funebre per me”. Così Giacomo Matteotti, parlamentare e segretario del partito socialista unitario, terminò il suo intervento alla Camera dei Deputati il 30 maggio del 1924.

Matteotti nel suo intervento, come sempre pieno di passione civile, elencò tutti i misfatti e le nefandezze delle quali si erano rese protagoniste le camicie nere di Mussolini.
Al termine, più volte interrotto dagli schiamazzi e dalle volgarità dei fascisti, il deputato socialista concluse: “Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni”.
Si riferiva alle elezioni politiche vinte da Mussolini e dai suoi alleati.
L’elenco dei misfatti era talmente dettagliato e documentato da suscitare l’attenzione della stampa estera, in particolare di quella inglese.

Giovedì, 31 Maggio 2018

BAD NEWS in MEDICINA

BAD NEWS in MEDICINA

Vuoi partecipare a un wiki-book?

di Paolo Carmassi e Alessandro Lucchini

Un libro collettivo, frutto di una ricerca condivisa tra medici, infermieri e altri professionisti della sanità, com’è nel nostro stile. E anche tra pazienti, perché per ogni messaggio non c’è miglior giudice di chi lo riceve. Se vuoi confrontare la tua esperienza, scegli una o più domande tra quelle che seguono, e inviaci le tue risposte. Grazie

“BAD NEWS in medicina” è la nuova ricerca di Palestra della scrittura.
Segue Il linguaggio della salute, approfondendo uno dei tempi più difficili della comunciazione medica: il comunicare la cattiva notizia.

di Chiara Lucchini

Le parole creano le relazioni, oltre a rifletterle.
Ancora un pensiero sul vantaggio di pensare, prima di parlare e scrivere.

«Diversamente abile, invalido, handicappato: basta!
Le parole sono importanti.
Le parole mostrano la cultura, il grado di civiltà,
il modo di pensare, il livello di attenzione verso i più deboli.
Non è un’esagerazione.
Cambiamo il linguaggio e cambieremo il mondo.»

Claudio Arrigoni, giornalista sportivo,
inviato Rai alle paralimpiadi


Abbiamo iniziato a riflettere dell’importanza del linguaggio della disabilità con Cecilia Fort, che lavora in Generali Italia in ambito HR. Cecilia ci ha raccontato la propria storia.

Intervista a Emilio Iodice, medico*

Citando Hahnemann: «da parte di colui che pratica l’arte del guarire… si esige...: un animo senza pregiudizi, l’attenzione nel corso dell’osservazione, un’onestà scrupolosa».
Quindi? Si esige ascolto.

- Quanto è importante, per un omeopata, l’ascolto del paziente?
L’omeopata è il medico che ascolta e osserva: è necessario far tacere i propri schemi intellettuali, i propri pregiudizi scientifici. Quando parlo di omeopatia la intendo nel senso datole da Hahnemann: una medicina “totale” nella quale si fondono corpo spirituale e corpo fisico. Per di più il “rimedio“ omeopatico agisce proprio stimolando la libertà di scelta e aumentando le risorse energetiche dell’individuo. Diventa quindi fondamentale l’anamnesi, ossia l’ascolto del paziente da parte del medico.

Intervista a Mariaelena Giudici, medico*

Nel lavoro del medico sembra essere molto difficile mettersi nei panni dell’altro. Mariaelena Giudici, medico, ci racconta tre situazioni della sua vita in cui si è ritrovata dall’altra parte, e che hanno funzionato da chiave per aprire qualche serratura all’ascolto.

- Nel lavoro del medico sembra essere molto difficile mettersi nei panni dell’altro. Qual è la tua esperienza?
Andare e “ritrovarmi” dall’altra parte, questa per me è stata la chiave che ha cominciato ad aprire qualche serratura. Se penso all’ascolto, penso a questo percorso, applicato a tre situazioni della mia vita.