28 - 03 - 2017
di Bianca Borriello

Le storie ci appartengono nella stessa misura in cui ci appartiene il pensiero.
Sono intorno a noi, nelle relazioni che instauriamo con le persone e le cose, sono dentro di noi in un continuo movimento di costruzione di significati.
Scrivere le storie significa sottrarle alla vaghezza, armarle di suoni, colori, consistenze, premesse e conseguenze.

Il corso è rivolto a tutti, ma riusciranno a trarne maggior beneficio gli adulti consenzienti e amanti della lettura. Siate gentili, non imponetelo ai vostri cari adducendo “così ti svaghi un po’”.

di Giorgio Pasolli (*)

«Banking is essential, banks are not.»
Così dichiarava nel 1994 Bill Gates, fondatore di Microsoft.
Che è successo da allora, e che succederà, nella storia delle banche, nei prossimi anni? E come si preparano le banche ai cambiamenti?

di Alessandro Lucchini

«Tra i colpevoli della notevole inabilità alla scrittura di buona parte degli studenti italiani ci sono anch’io.»
Inizia così Claudio Giunta - storico della letteratura italiana, insegna all’Università di Trento - il suo articolo Saper scrivere è così importante? sul Sole24ore di domenica 12 febbraio.
(Aspetta, aspetta, un attimo solo: tra poco ti metto il link, ma se mi esci subito e ti tuffi nell’articolo, credimi, ti ci perdi.)
Beh, l’inizio è forte: autoreferenziale, sì, ma con autocritica. Con ammissione di colpa, addirittura, che nessuno gliel’aveva chiesto. Avanti, per forza.

Giovedì, 24 Novembre 2016

Alé - i testi delle canzoni

di Alessandro Lucchini

Che poi, c'era bisogno di un cd?

Queste sette canzoni dicono alcune delle cose
che forse non riesco bene a dire (o a dare)
alle persone che amo. Sono dunque un regalo,
scanzonato, in parte,
e in parte un fatto di gratitudine.

* se vi va di ascoltarle potete cliccare sui titoli

Mercoledì, 16 Novembre 2016

2 dicembre, 27 novembre, 21 novembre

di Alessandro Lucchini

Ma dai! Ma che è? Tre date in un titolo? E basta?! Senza uno straccio di notizia? E a ritroso, poi, che la gente si confonde? Ma da dove viene questo?
Beh, le notizie ci sono, eccome. E sono proprio tre:
- 2 dicembre CALL4BRAIN, il TEDMED di Milano, l’appuntamento con le grandi sfide di scienza, medicina e innovazione;
- 27 novembre TEDx di Trento, l’evento per condividere le idee che possono cambiare il mondo o anche solo aprire la mente;
- 21 novembre l’uscita di SCRI.BA. Scrivere in banca, il nono libro Centopagine.
Pare poco?

Lunedì, 24 Ottobre 2016

Don’t shoot the storyteller.

di Bianca Borriello

Lo storyteller crea danni perché non è oggettivo, non contestualizza, non aiuta a comprendere i fatti e a metterli nella giusta prospettiva.

Così riportava un articolo della rivista Wired dal titolo I danni dello storytelling (al giornalismo) del luglio 2015.
La tentazione di buttarla sul filosofico è forte, quella di ragionare sui limiti della capacità umana di oggettivare la realtà pure. Il tema della soggettività dell’esperienza è un universo e come tale non è semplice decidere quali punti unire per trarne una costellazione riconoscibile. Decido quindi di partire da quello che osservo: mia nonna raccontava storie, mia madre racconta storie, i miei figli raccontano storie. La mia bimba più piccola di ritorno dal suo primo viaggio a Venezia ha sentenziato “mi era piaciuta di più l’altra volta” e pur facendole notare che si trattava appunto della sua prima visita, la mini-narratrice non ha mollato la presa sostenendo “sì, che ci sono già venuta, era prima di nascere”.

di Lia Giovanelli

Il presidente Mattarella è puntuale, anzi è in anticipo, alla sua visita a Brescia.
Mentre una soprano intona l’Inno di Mameli e un gruppo di bambini sventola bandierine tricolore, sento un leggero nodo alla gola. Penso al nostro Paese, alla nostra storia. L’Italia. L’unità nazionale, il destino dell’Europa, che può e deve dare ancora tanto.
Il saluto del Sindaco è bello e nei tempi giusti, come i saluti delle altre autorità.