11 - 02 - 2016
di Francesca Folda

Sono sul volo Milano-Nairobi e sono davvero emozionata. Quando la prossima settimana si sarà firmato al Palazzo dei Congressi Equatoriale l’accordo tra Unione Europea e Unione Africana tutto il mio lavoro degli ultimi 5 anni avrà finalmente trovato un senso compiuto.
Tutti quei voli e quegli arrivederci. Gli amici trovati e persi nella vita da espatriata, quel senso di precarietà permanente perché non sapevo dove avrei vissuto nei successivi sei mesi…

di Riccarda Zezza

Negli anni ’10, in Italia il fenomeno delle donne che non riuscivano a tornare al lavoro dopo la maternità era in crescita. I dati Istat lo rivelavano, anno dopo anno, restando ignorati dalla politica e dall’agenda sociale del Paese. La costante diminuzione della natalità e il tasso di occupazione femminile tra i più bassi d’Europa venivano letti come dati scollegati tra loro: all’uno si tentava di riparare attraverso le potenzialità di un buon flusso d'immigrazione, l’altro veniva valutato come fisiologicamente legato alla crisi economica.

Domenica, 31 Gennaio 2016

The making of Criminal Wine

di Alessandro Di Mase

Mi trovavo tra due lavori, avevo quindi deciso di passare il tempo facendo solo cose che mi piacevano. Essendo luglio mi ero trasferito a Santa Margherita e quel giorno avevo iniziato a godermelo sin dalle prime luci. Dopo aver guardato il sole alzarsi dalle montagne delle Cinque Terre e colorare il golfo del Tigullio, avevo infilato la porta del caffè del Porto ed avevo ordinato a Mariuccia una colazione genovese: caffè e focaccia alla cipolla.

di Rosella Gaudiuso

A volte ci pensi e non sai mai se e quando accadrà: come sarà iniziare un nuovo lavoro dopo tanto tempo trascorso nella stessa azienda? Come reagirai al distacco da volti e consuetudini ben note, a volte persino noiose, e all’ingresso in un nuovo mondo tutto da scoprire? Ti sembra un pensiero lontano, anche se ormai l’azienda che dura una vita – com’è stato per tanti dei nostri genitori – non c’è più. Che senso ha pensarci ora? Forse è il desiderio di più alte responsabilità, forse è solo la curiosità di sapere come sarà.

Domenica, 31 Gennaio 2016

Pensieri, parole e lampi nell'occhio

di Massimo Lomartire

Allora, da due/tre giorni, forse da quattro/cinque, vedo "lampetti" all'occhio destro.
All'inizio in modo impercettibile, ieri sera in modo vicino al capodanno partenopeo.
Cerco su Google "vedere lampi" e mi salta fuori una florida sequenza di link di risposta.

Domenica, 31 Gennaio 2016

Il cliente educato ha sempre ragione

di Alessandro Lucchini

Piccole storie di ordinaria cafoneria.
Il cliente non ha sempre ragione. Ha sempre ragione solo il cliente educato.

Pausa pranzo, Milano, pizzeria. Proprietari cinesi, pizzaiolo maghrebino, cameriera nera come il carbone, di una bellezza che fatico a guardare la lista, passo da gazzella e sorriso dolcissimo. La pizza arriva in cinque minuti, buonissima. Masticando, penso alla mattina trascorsa: come ho gestito il ritmo in aula? e gli sguardi diffidenti? e le domande? e le obiezioni? e poi, riuscirò a rispondere entro sera alle decine di mail arretrate? e quelle due telefonate rognose?

Domenica, 31 Gennaio 2016

Sognavo di fare il cantautore

MANGIALA

                                                     

 

 

 

 

 

 

Non è che volevo farlo, lo sognavo e basta. Sai quando vedi una cosa troppo lontana, ti accontenti di sognarla.
Si vabbè da piccolo piccolo c’era anche il medico, il pompiere, l'astronauta, come tutti. Poi a un certo punto ho ordinato le idee. Sui 7-8 anni, intuendo un futuro non da posto fisso, scelsi il doppio lavoro: al mattino avrei fatto il Papa, al pomeriggio il parrucchiere. Non ricordo se da uomo o da donna, ma chiamandolo "parrucchiere" forse era da donna. E si capirà, quell'impegno così casto nel meridem poteva ambire a un riequilibrio nel post meridiem.