Intervista a Emanuela Piemontese

L’intervista a Emanuela è la prima che pubblichiamo in formato audio per lettori e amici della Palestra della scrittura.

Alessandro Lucchini

Emanuela Piemontese è uno dei nomi più importanti della linguistica italiana.
Professore di Glottodidattica e Sociolinguistica all’Università di Roma “La Sapienza”. È l’anima ideatrice, e poi anche braccio realizzatore, del mitico “dueparole. Mensile di facile lettura” (www.dueparole.it), e poi di “Otto pagine”, mensile di informazione e cultura per bambini e ragazzi della scuola dell’obbligo del Municipio XX del Comune di Roma.

Presidente dell’associazione “Parlar chiaro”, ha fatto parte del gruppo di lavoro che, per il Dipartimento della Funzione Pubblica, ha prodotto il Codice di Stile (1993) e il Manuale di Stile (1997). Ha firmato l’indice di leggibilità Gulpease (1988) e il volume Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata (1996).

Partiamo nell’intervista proprio da “dueparole”, titolo sia della rivista sia del sito ispirato a Tullio De Mauro. Parliamo poi di semplificazione del linguaggio come segnale di democrazia, e dei settori impegnati nella semplificazione: P.A. ma anche banche, assicurazioni, tecnologia, telefonia...
Alla vigilia del Compa, raccogliamo da Emanuela anche questa provocazione: “fare il punto” sulla semplificazione del linguaggio o “fare punto e a capo”? ossia la tendenza molto italiana, ogni volta che si ottiene un risultato, a buttare via tutto e ricominciare da capo.

Sono 31 minuti di conversazione, tra disincanto e ottimismo, con una delle voci più autorevoli e anche – diciamolo – di quelle più simpatiche del panorama accademico e linguistico, binomio non così facile da trovare.
Prendetevi un momento di pausa e godetevela con calma, ne vale la pena.

Buon ascolto.

* Ascolta l`introduzione (formato wav; 3 minuti, 712 kB)
* Ascolta l`intervista (formato wav; 31 minuti, 7,16 MB)

4 novembre 2006