20 - 06 - 2018

Pocherighe

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Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.

I versi di Carducci sul maggio lanciano un pocherighe “antologico”.
Mese di fusioni bizzarre: di segni zodiacali (toro/gemelli), di feste (il lavoro, la mamma, gli Alpini...), di soluzioni di governo (chissà).

E anche di idee e di progetti.
 

La premiazione dei racconti, “Caratteri di donna e di uomo” – Pavia, 11 marzo 2018

Si chiamava “Caratteri di donna”, fino a qualche anno fa. Oggi si chiama “Caratteri di donna e di uomo”. L’obiettivo è far dialogare uomini e donne su un tema, una sfida che ogni anno viene scelto.
La scrittura è un modo per affermare la parità: in questo concorso sono coinvolti uomini e donne che scrivono non per professione ma per passione. Scrivere è un modo per comunicare. E comunicare significa comprendere: comprendere l’altro, comprendere sé.
 

In occasione della premiazione del Concorso letterario “Caratteri di donna e di uomo”, di domenica prossima (Pavia - domenica 11 marzo 2018 alle ore 17, nella sala conferenze del Broletto), pubblichiamo l’intervista a Luciana De Laurentiis, vincitrice nel 2011 col racconto “Se zia Vincenzetta sapesse chattare”.

“Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno”, diceva Voltaire. E “Il dubbio cresce con la conoscenza”, affermava Goethe. E, citando Russell: “La causa principale dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. 

Dovunque noi siamo, è una tappa del nostro viaggio
verso qualche altro posto, e qualsiasi cosa facciamo
è solo preparazione al fare qualcos’altro che sarà diverso.
                                                      Robert Louis Stevenson
 

Il genio è 1% ispirazione, 99% sudore
Thomas Edison


C’è un motivo per cui ci chiamiamo Palestra della scrittura: concepiamo la comunicazione come uno sport. Va bene il talento, ma occorrono sempre metodo, allenamento, costanza, passione. Anche nel public speaking.

Le 7 S sono le doti - i “muscoli” - che alleneremo nel corso del 2 e 17 marzo in Palestra
 

Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà.
Per fortuna non è difficile.
Charlotte Whitton
 

Il Natale cinematografico della Palestra

Siamo in aula. Mettiamo uno spezzone di un film, spesso senza preavviso, senza contesto, e la magia si riproduce. Silenzio, occhi attenti, la domanda ben visibile nel fumetto sopra le teste di tutti: “Dove stiamo andando?”.
 

Ho avuto successo nel fallire nel costruire la lampadina duemila volte.
Questo mi ha permesso poi di farla davvero.
Thomas A. Edison
 

Due orecchie, una bocca.
Il titolo dell’ultimo libro di Palestra nasce da una riflessione semplice semplice, quasi banale: ascoltare e parlare sono due facce della stessa medaglia, ma l’ascolto viene prima.

 

Cos’hanno in comune personal branding, career management, e gestione della reputazione?

Perché oggi è importante pensare e agire in termini sia di personal branding sia di corporate branding?
 

Due orecchie, una bocca.
Sono due facce della stessa medaglia. Ma l’ascolto viene prima.
Il public speaking è la scuola superiore: l’ascolto sono le elementari e le medie. Hai voglia fare le equazioni, se non sai le tabelline.
Allenarsi all’ascolto è anche la migliore terapia preventiva contro i rischi del narcisismo, che a volte porta gli speaker a dimenticare il dialogo “con” il pubblico.
 

Vediamo quello che in neurolinguistica è chiamato il metodo CRG, Calibrazione-Ricalco-Guida, che serve per creare con l’interlocutore una relazione di fiducia, un feeling. La calibrazione e il ricalco costituiscono lo strumento per costruire una relazione inter-personale positiva, per poi approdare alla guida, l’obiettivo.

Urgente e urgente e ancora urgente.
Sono tutte urgenze? Che stress!
A chi dare la precedenza?
Ascolto tutti. Decido. Ma che diavolo di confusione.

Se a volte ti ci ritrovi e ti capita di fare quasi a pugni col tempo, vuol dire
che puoi fare qualcosa per il tuo TEMPO.
 

Il nostro obiettivo: dimostrare che il cambiamento è frutto di concretezza, sì, ma anche molto di narrazione.

Perché è naturale. Siamo cresciuti con le storie. E cosa fanno i grandi leader, se non raccontarci storie? E attraverso esse guidare, interpretare, ristrutturare.
 

Budo, la via che conduce alla pace: l’arte marziale come metafora delle relazioni nel mondo del lavoro.


“La Pietà è già dentro il blocco di marmo: io devo solo eliminare il superfluo”
Michelangelo
 


Riprendiamo dopo le vacanze estive con un pocherighe che rimanda al sito aggiornato di Palestra della scrittura, pieno di spunti per riflettere e migliorare l’efficacia della nostra comunicazione.
 

 
 
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