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IL MIO RAGGIO NELLA NOTTE

di Barbara Reverberi

Ecco. E’ l’ora. “Ora tocca a noi, Margherita”. Un lampo ha illuminato il mio cielo e ho incontrato la vita. Così è iniziata un’avventura. Intensa, breve, indimenticabile come lo sguardo di quel primo incontro.

«Luca, chiama Paola. Ci siamo». Luca non sente, dorme, sogna, è a mille miglia di distanza in chissà quale lontano Paese.
«Luca, presto, è ora».

Quella parola “ora”, prima tanto distante, giunge forte e chiara, creando un varco nel suo sonno. Luca si sveglia di soprassalto. Corre, senza sapere dove, ma sa perché.

Margherita sta arrivando. Barbara, sua moglie, ha perso le acque nel cuore delle notte.
Non è la prima volta, ma è sempre un’emozione incontrollabile.
Arriva Paola, l’ostetrica, tranquilla. Con quella serenità di chi conosce bene il suo lavoro. Il suo stupendo lavoro.
E’ ora, ora di prendere la macchina, di portarsi avanti. Margherita ha fretta di nascere.
Barbara comincia ad urlare e non è facile trattenere quella forza. «Oh, Dio. Sveglierò tutta Milano!», esclama Barbara incapace di contenere la prepotenza di una voce che sembra non appartenerle. E’ la vita. La vita che chiama, che incita, che si fa sentire.

Ferma davanti al portone in attesa di Luca, Barbara si tiene con tutte le sue energie al paletto stradale. «Quanto ci mette! Dov’è andato? Paola, ho paura di non farcela.», incalza Barbara seguendo il ritmo delle contrazioni che si fanno sempre più vicine e quasi insopportabili.
Dopo qualche interminabile minuto si vede arrivare la macchina di Luca, una Astra verde micalizzata. Paola sostiene Barbara, ormai al limite delle sue possibilità e l’aiuta a salire in auto.
Proprio in quell’istante Barbara emette una sonora “A” che sembra bloccare il tempo, lo spazio, il traffico che a quell’ora è solo un ricordo.
Paola ha qualche timore, non lo confessa subito a Barbara e Luca, ma comincia a pensare di salire in macchina con la borsa in caso la bimba volesse proprio nascere durante il tragitto.

E’ un istante. La decisione. Meglio l’ospedale. E’ solo a pochi isolati.
Luca parte. Via Piranesi, Viale Corsica, la circonvallazione e poi… L’ha studiata e ristudiata, sbaglia due volte strada e Barbara si affida a Dio e prega che non ci siano troppi tombini. 
I sobbalzi la fanno imprecare. Margherita vuole nascere.
«Ancora qualche minuto e ci siamo. Ce la fai?», chiede sommessamente Luca, visibilmente preoccupato.
Finalmente arrivano davanti all’accettazione. Paola è già lì ad aspettarli. «Ti aiuto ad uscire?», chiede Luca con dolcezza a Barbara, che non riesce a muoversi e continua a sbuffare come un mantice.
Qualche attimo ancora per alzarsi e entrano nella clinica. Le formalità e poi di corsa su quella terribile sedia a rotelle fino all’area del parto.
Quello è il momento più doloroso, ma Barbara sa che è quasi arrivata al limite.

Nella sala parto l’ostetrica di turno si ostina a chiedere a Barbara di salire sul lettino, «per il controllo. Con calma alla prossima pausa». Barbara esplode, chiede di Luca. Perso nella notte milanese alla fantomatica ricerca di un parcheggio. Insulta la povera ostetrica che non trova pace. Arriva Luca e finalmente Barbara si lascia andare. Non sul lettino, però. Quello, no. E’ orribile.
Con tutta la sua energia, stringendo le mani forti di Luca, lascia che Margherita trovi la strada dentro di lei. E tutto si confonde: suoni, luci colori. Poi quel pianto.
E’ l’ora. E’ un lampo. Ecco la luce dei nostri occhi.
Una nuova vita si accende a Milano, nel cuore di una notte di mezza estate.

Biografia dell’autrice

Nata nel 1970 all’ombra della Madonnina, vive ora in Brianza per amore dei suoi due bambini. A otto anni il suo primo racconto, poi pubblicato sul giornale della scuola. Una Laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi in filologia germanica, un Master in Comunicazione e Marketing per il non profit, presso ASVI-Roma e nel 2005 la tessera di Pubblicista. Lavora come responsabile comunicazione per la Fondazione Benedetta D’Intino a difesa del bambino e della famiglia. Appassionata comunicatrice, approfondisce il tema nelle sue sfaccettature e approda così alla PNL, scoprendo La Magia della Scrittura e Alessandro Lucchini.

Progetto “Scriveredonna”

  • Posted by Bruno Cover
  • On 20 Settembre 2012
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Tags: filosofia