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  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 11 Dicembre 2017
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Qui in Palestra noi facciamo così

La presentazione del libro Due orecchie, una bocca, su ascolto e public speaking.
Milano, 27 novembre 2017

di Paolo Carmassi

«Qui ad Atene noi facciano così».
È il grido di orgoglio, di conferma del massimo impegno per il rispetto e la difesa dei propri ideali, con cui Pericle incita gli Ateniesi (431 a.C.). Un discorso che dà sempre una forte scossa emotiva.
Va bene, sì, forse esageriamo nel cercare ispirazioni :-) Ci viene così.
Quando abbiamo presentato all’Agorà di Milano, il 27 novembre, il nuovo libro Due orecchie, una bocca, volevamo che tutto fosse in pieno stile Palestra.
Ecco il racconto di com’è andata. > foto-racconto sul nostro Fb

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 30 Dicembre 2017
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Ascoltare la scrittura

di Lia Giovanelli

La gente non ascolta, aspetta solo il suo turno per parlare.
(Chuck Palahniuk)
Sono sicura che questa frase piace molto ai miei amici della Palestra della Scrittura che tanto si dedicano, in pensieri parole ed opere, all’ascolto.

Palahniuk, per esempio, che non è tra i miei scrittori preferiti anche se apprezzo i “minimalisti” americani, è uno scrittore che non deve essere solo letto: deve essere anche ascoltato. Per lui, come per tanti altri autori classici e moderni, non basta far scorrere gli occhi da sinistra a destra sulla pagina di un libro, cosa purtroppo vera per la maggior parte di quello che leggiamo, ma anche gli altri sensi vengono coinvolti, in particolare l’udito.

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 11 Dicembre 2017
  • In Alessandro Lucchini, Palestra della Scrittura
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E dieci!

di Mara Lombardi

Centopagine, la piccola casa editrice di Palestra della scrittura, festeggia il suo decimo libro.
Lì confluiscono l’attività di ricerca negli ambiti logica-linguaggio-relazione, e la formazione progettata e realizzata per enti pubblici e imprese, e a loro volta ne traggono spunti creativi e operativi sempre nuovi.
Il nome è quello di una collana pubblicata con Einaudi dal nostro maestro, Italo Calvino, ma si concretizza per noi nel concetto di libri snelli, da leggere tutti d’un fiato, e magari poi riprendere, scriverci sopra, appuntarsi esercizi e scoperte.
Due orecchie, una bocca, presentato a Milano pochi giorni fa, è il decimo libro Centopagine :-)

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In Chiara Lucchini, il dubbio, di john patrick shanley, Palestra della Scrittura
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Il dubbio, di John Patrick Shanley

di Chiara Lucchini

“Non esistono verità semplici”
È la morale del film. Il tema antico e interminabile dello scontro tra tradizione e innovazione, qui sviluppato nella Chiesa, ma onnipresente nella nostra vita. Le resistenze al cambiamento dovute all’arroccarsi sulle proprie posizioni, vivendole come certezze rassicuranti. La pericolosità del pettegolezzo, dell’insinuazione, del giudizio basato su emozioni e non su fatti, su una visione imprigionata dentro i propri schemi mentali e le proprie rappresentazioni. E l’opportunità di accettare alcuni stravolgenti paradossi: per esempio, che l’unica costante della vita è il cambiamento, e quindi l’unico elemento certo è l’incertezza.

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In amori che non sanno stare al mondo, Chiara Lucchini, di francesca comencini, Palestra della Scrittura
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Amori che non sanno stare al mondo, di Francesca Comencini

di Chiara Lucchini

«Non un film d’amore, ma un film che ragiona sull’amore, sui rapporti tra uomini e donne in riferimento a un momento storico in cui le libertà conquistate sembrano impaurire gli uomini.» Lo presenta così la stessa regista, Francesca Comencini.
Per chi vive, pratica, ama la comunicazione, una bella e utile riflessione su quanto combattiamo per accettare la quotidianità, le differenze, il punto di vista dell’altro, e su come sappiamo ingannare noi stessi per resistere al cambiamento, a volte addirittura per negarlo.

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In Chiara Lucchini, Palestra della Scrittura, the place, di paolo genovese
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The Place, di Paolo Genovese

di Chiara Lucchini

Ascolto paziente, osservazione minuziosa, dialoghi precisi e ben costruiti sulle battute dell’interlocutore. Niente inseguimenti, niente dinamicità di azione, tutto sempre intorno al tavolo di un bar, eppure c’è una tensione fortissima che si respira per tutto il film. E che lascia la libertà d’interpretare situazioni e personaggi con il libero arbitrio, che sembra ispirare l’intero racconto. The Place è tutto per appassionati di logica e di parole.

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In Chiara Lucchini, di alessio maria federici, Palestra della Scrittura, terapia di coppia per amanti
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Terapia di coppia per amanti, di Alessio Maria Federici

di Chiara Lucchini

Vivacità dei dialoghi, dove i difetti di ascolto portano rapidamente a escalation emotive (e spesso parte l’embolo). Difficoltà nel mettersi nei panni dell’altro, anche per chi, come gli psicoterapeuti, dovrebbe fare proprio di questa capacità la propria specificità.
Il film è un esempio divertente delle tipiche marcature linguistiche di genere (quando maschi e femmine sembrano a volte popolazioni dotate di costruzioni logiche e di scelte espressive inconciliabili).

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In Chiara Lucchini, di alessandro gassman, il premio, Palestra della Scrittura
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Il premio, di Alessandro Gassman

di Chiara Lucchini

Road movie. Film di viaggio. È già una storia, fin dalla scelta del genere. Se poi ci s’innesta un intreccio di dialoghi intorno a temini da niente come la manipolazione, la scoperta delle varie identità, il rapporto con il proprio “model”, l’equilibrio tra individualità e gioco di squadra, ne esce proprio l’idea di un film da Palestra.

  • By Gianfranco Lucchini
  • Posted 20 Dicembre 2017
  • In Chiara Lucchini, di paolo virzi, il capitale umano, Palestra della Scrittura
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Il capitale umano, di Paolo Virzì

di Chiara Lucchini

Costruzione rigorosa e geometrica della storia, raccontata per tre volte da tre punti di vista diversi, corrispondenti a tre dei personaggi principali.
È l’impianto narrativo che realizza il film di Paolo Virzì Il capitale umano. Eccellente fonte d’ispirazione per chi si occupa di cambiamento, strategia, motivazione, negoziazione: allenarsi a raccontare una storia da diversi punti di vista è uno dei classici in Palestra della scrittura, tipico del metodo Futuro anteriore: è uno strumento narrativo che sviluppa consapevolezza sulla insuperabile soggettività di ogni rappresentazione.