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La F di Chiara

Alessandro

A come Allenamento.
B come Bellezza.
C come Cambiamento.
D come Dialetti.
E come Eleganza.
F come…

non lo sappiamo, perché alla “F” Chiara doveva ancora arrivare.
Tra il suoi compiti di queste settimane c’era infatti quello di costruire, sul nostro facebook, un alfabeto di parole-chiave significative.
Chiara aveva una passione e un talento particolari per la scrittura, e quindi già prima di laurearsi, in modo saltuario, e dopo in modo profondo e costante, si allenava nel scegliere le parole, smontarle, metterle insieme per raccontare storie ed esprimere significati.
Molti nostri compagni di lavoro – colleghi, clienti – l’hanno spronata a dare il meglio di sé in questa attività. Grazie, per questo.

Alla “F” doveva ancora arrivare. Ma sappiamo per certo che l’aveva già, una parola con la F, e poi una con la G, la H, e tutte le lettere, fino alla Z. Lo sappiamo, perché aveva l’abitudine di programmare, a volte fino ai minuti, le sue giornate, il suo studio, e il suo lavoro.

Abbiamo avuto la fortuna – ecco, una F, Fortuna – Lorena, io, Marta, Teresa, mio fratello Gian, il mio amico Paolo, e molti di voi che l’hanno conosciuta, di vivere pezzi di vita insieme con Chiara. Pezzi faticosi, impegnativi, a tratti disperati, e anche pezzi di vita gioiosi, lucenti, come il suo nome. La fortuna di imparare da lei quanto è opportuno lottare per la vita. Perché ha lottato, con un coraggio enorme, fino all’ultimo. Ha lottato per diventare una formatrice, – ecco un’altra F – una professionista che aiuta gli altri a fare meglio il proprio lavoro. Ha lottato per costruirsi un futuro – altra F – anche quando per noi era difficile vedere il frutto di questo lavoro immane.
Un futuro, sì, perché Chiara aveva lo sguardo in avanti. Si era appena iscritta a un master di storytelling, aveva fatto un abbonamento annuale per la palestra e uno pure per la metro di Roma, e a tutti i costi voleva prepararsi per poter andare in aula da sola, era proprio il suo obiettivo per quest’anno. Sono per noi le prove del suo essere, già oggi, nel futuro.

Se volete lasciare un segno, per Chiara, lasciate una parola sul nostro facebook. Con la F, con la G, con la lettera che vi viene. Sarà come accompagnarla nelle sue scelte. E sarà come somigliarle un po’, perché Chiara era una persona speciale.
A proposito, a detta di molti Chiara mi somigliava. Sai, quando di un figlio si dice “è il ritratto di suo padre”, il padre si gonfia di orgoglio. Ecco, in questi giorni assurdi, pensando a Chiara, posso dire che il mio sogno, un giorno, è di somigliare io a lei.

  • Posted by Gianfranco Lucchini
  • On 24 Gennaio 2019
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Tags: Chiara Lucchini