Prendo fiato | La cucina italiana è patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO
di Silvia Sacchelli e Paolo Carmassi
UNESCO: la cucina italiana entra nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Prendo fiato è il titolo del libro di Maddalena Fossati Dondero, ma è anche un gesto semplice, umano, necessario. Ce lo si dice quando il percorso è lungo, quando l’obiettivo sembra lontano o si allontana.
Abbiamo avuto il piacere di essere invitati alla presentazione del libro e di ascoltare la storia di come la cucina italiana sia approdata all’UNESCO. Una storia fatta di molti passaggi, di attese, di tentativi, di relazioni costruite nel tempo. Nulla di improvvisato. Nulla di veloce. Un po’ come preparare uno dei tanti piatti, lenti e complessi, che incarnano il meglio della nostra tradizione.
Portare la cucina italiana a essere riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità ha significato tenere il ritmo giusto per anni: sapere quando spingere e quando aspettare; quando continuare, anche se il risultato non era ancora visibile. Prendere fiato, appunto, per non consumare tutta l’energia prima del traguardo.
Alla fine, è sempre un tema di tempo, di gestione del tempo.
E non di come inseguire le scadenze o l’agenda, ma della capacità di restare lucidi: di agire o sostare dentro i processi e i passaggi, dentro la complessità e negli equilibri relazionali.
Di rispettare il tempo delle cose importanti, di rispettare kairos: il tempo giusto, il momento propizio.
Perché prendere fiato serve anche a questo: ad arrivare fino in fondo forti nell’intenzione, nell’emozione, per farsi sentire. E, alla fine di questa avventura, per Maddalena è avere ancora voce per dire: viva la cucina italiana.
- On 19 Dicembre 2025

